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mercoledì 21 ottobre 2009

Staffetta di donne

STAFFETTA DI DONNE
CONTRO LA VIOLENZA
SULLE DONNE
MANTOVA
Madonna della Vittoria 25-31 ottobre 2009
Diciamo NO! alla violenza sulle donne
Insieme è possibile



25 OTTOBRE 2009

ORE 16,30 PIAZZA SORDELLO
L’Associazione 194 ragioni - Mantova e il Collettivo Femminista Colpo di Streghe accolgono l’Anfora

ORE 16,45 PIAZZA MANTEGNA
Corteo e performance di teatro urbano “Cadute” a cura di Partinverse

ORE 18.00 MADONNA DELLA VITTORIA VIA MONTEVERDI, 1
Presentazione della Staffetta, saluto delle Istituzioni e concerto del Coro Mantova In Canto
Nuova Scuola di Musica direttore Maestro Emanuele Mazzola

27 OTTOBRE 2009

ORE 18.00 MADONNA DELLA VITTORIA VIA MONTEVERDI, 1
“Niente è cambiato”. Letture di testi storici e contemporanei. Laura Torelli. Accompagnamento vocale di Elisabetta Pancera

29 OTTOBRE 2009

ORE 18.00 MADONNA DELLA VITTORIA VIA MONTEVERDI, 1
Presentazione del libro “Stalking e violenza alle donne”, (ed. F. Angeli, a cura del Forum
Associazione Donne Giuriste); le avvocate Giovanna Fava e Maria Franca Mina
converseranno con Claudia Forini dell’Associazione 194 Ragioni - Mantova

27, 29 e 30 OTTOBRE 2009

DALLE ORE 16.00 ALLE ORE 18.00 PIAZZA MANTEGNA
Presidio di donne contro la violenza di genere

presso la CIRCOSCRIZIONE CENTRO VIA MONTEVERDI, 3
Installazione “Donne da morire” a cura del Collettivo Femminista Colpo di streghe

31 OTTOBRE 2009
Le donne dell’Associazione 194 Ragioni - Mantova affideranno l’Anfora alle donne di Pavia

SOSTENGONO LA STAFFETTA: la Provincia di Mantova, il Comune di Mantova, la Presidente del Consiglio Provinciale, lo Spi CGIL la CGIL, il Collettivo F emminista Colpo di Streghe, il Coro Mantova In Canto, gli Amici di Palazzo Te
ADERISCONO ALLA STAFFETTA: le Consigliere provinciali di Parità, la Commissione Provinciale Pari Opportunità, il Gruppo 7 Donne per la Pace, l’Associazione Mobildonne
di volontariato e famiglia, il Coordinamento per la Pace di Mantova, l’Associazione Telefono Rosa
PER INFORMAZIONI
contattare la segreteria organizzativa dell’associazione cell. 331 1201558 - fax 0376 202214 - e.mail 194ragioni@gmail.com

domenica 3 maggio 2009

STAFFETTA ANFORA

SARA' A REGGIO EMILIA IL 24 e 25 MAGGIO

RACCOGLIAMO ADESIONI PER CHI VOLESSE ESSERE CON NOI DURANTE QUESTA IMPORTANTISSIMA INIZIATIVA CHE STA COINVOLGENDO LE DONNE DI TUTTA ITALIA

Dal 25 novembre scorso l'Italia è attraversata da un evento simbolico importante : la stafetta di donne contro la violenza.La grandezza di questa idea è resa chiara dal numero impressionante di donne e associazioni di donne che, a conferma della necessità di rendersi protagoniste del cambiamento culturale ,hanno dato la propria adesione e che contribuiscono con la loro creatività, intelligenza e libertà, a lasciare il segno del passaggio ...............a dimostrare che simboli e diritto non sono nè concetti nè temi separabili, ma entrambi equamente responsabili della cultura nella quale viviamo e della quale la violenza sulle donne si nutre
Indignarsi per l’esposizione commerciale del corpo femminile ci deve far riflettere su che cosa significa oggi violenza, e per noi quella sessuata. Oggi la violenza fa parte del marketing perché è eccitante e stimola all’acquisto fosse anche di un videogioco o del biglietto per il cinema. Oggi la violenza è anche merce rappresentata in modo spudorato.
Ma la violenza ha sempre fatto storia. Anzi, la storia è storia di violenze.
Secolarmente codificata nell’uso della forza degli eserciti, essa pareva addirittura nobile ed eroica: gli stupri più o meno etnici, un incidente di percorso.

Allora ridefiniamola questa VIOLENZA.
Essa è brutalità.
Essa è stupro, per il solo piacere della rapina, del possesso e del controllo.
Essa è botte, per il piacere di sottomettere.
Essa è anche insulto in pubblico e in privato, per il piacere di umiliare.
Essa è anche l’uomo che urla per il piacere di spaventare.
È tutto quello che sappiamo, raccolta in dati statistici che ci dicono prima di tutto quanto siamo malmenate in casa. E solo in parte fuori di casa. Da stranieri o nostrani, ma sempre uomini.

FEMMINICIDIO è il termine corretto: ci vogliono uccidere in quanto femmine, a prescindere dallo status. Le motivazioni e le scuse possono essere infinite, ma quello è il termine. Ci vogliono uccidere per riportarci all’unico ruolo consentito, quello di femmina. Ci vogliono uccidere per sentirsi maschi, questa è la verità.
UDI - Unione Donne in Italia
Sede nazionale – Archivio centrale
via dell’Arco di Parma 15, 00186, Roma tel 06 6865884
http://www.udinazionale.org/
Associazione Antiviolenza Nondasola: http://www.nondasola.it/